Digiuno intermittente 1.02



Introduzione
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Visto l’interesse suscitato da questo approccio, viste le sempre più numerose persone che vi si avvicinano e viste le relative crescenti richieste, vado a proporre un articolo con unbreve riassunto di quello che è il mio personale modo di vedere il digiuno intermittente.
L’articolo non vuole essere una esaustiva raccolta di tutto quello che c’è da sapere, ma quanto un riassunto, una appunto introduzione, una serie di domande e risposte più frequenti per potersi fare una breve idea da poi approfondire da soli su internet o attraverso i link che vi verranno forniti.
Iniziamo a dire che non è un metodo per tutti, ma leggendo capirete che non è neppure così terribile come può suggerire il suo nome “digiuno”.

Cosa permette di fare?

  • Normalizzare l’insulina e la sensibilità alla leptina, che è la chiave per una salute ottimale. L’insulino-resistenza (che interviene quando la sensibilità all’insulina diminuisce) è un fattore primario che favorisce quasi tutte le malattie croniche, dal diabete alle malattie cardiache e persino al cancro
  • Normalizzare i livelli di grelina, noto anche come “l’ormone della fame”. Significa che fa diminuire il desiderio, a volte compulsivo, di continuare a mangiare a qualsiasi ora del giorno e della notte.
  • Promuovere l’ormone della crescita (HGH), che svolge un ruolo importante nella salute, nella forma fisica e nel rallentando del processo di invecchiamento
  • Abbassare il livello dei trigliceridi
  • Ridurre l’infiammazione e diminuire danni dei radicali liberi. Aiuta quindi a prevenire patologie croniche come l’artrosi reumatoide.

La base. 

Il funzionamento è il seguente, un periodo di digiuno seguito da uno durante il quale si può mangiare, uno dei metodi più usati è il 16:8 ovvero 16 ore di digiuno seguite da 8 durante le quali si può mangiare, calcoliamo 8 ore di sonno, rimangono quindi solo 8 ore di digiuno “vero”, psicologicamente e potenzialmente duro da affrontare, mettiamone 4 prima del sonno e 4 dopo e scompare la paura.

Ecco un esempio di come io porto avanti la metodica seguendo uno dei metodi più diffusi: 

– Dalle 21:00 alle 13:00 Digiuno (16 ore)
– Dalle 13:00 alle 21:00 Pasti (8 ore)

Semplice, qui finisce, nessuna altra complicazione, si può mangiare solo a partire dalle 13:00 e fino alle 21:00 massimo. 

COSA? Cosa si mangia nelle 8 ore comprese tra le 13:00 e le 21:00? 

– Semplice ancora una volta : Quello che si mangiava prima, alimentazione “normale”, io seguo la Paleo-dieta, continuo a mangiare seguendo la paleodieta, pasti con un quantitativo calorico introdotto corrispondente a quando si faceva prima, ne più ne meno. I soliti intervalli di 2-3 ore, soliti cibi, nulla di nuovo o da cambiare.

Allenamento.

Perchè a Digiuno? L’allenamento per la massa inserito anche in un contesto di dimagrimento deve o dovrebbe possibilmente seguire questo tipo di organizzazione: Deve essere fatto a digiuno poichè a digiuno si verifica la condizione metabolica perfetta per attivare al massimo la sintesi proteica e per potere secernere la massima quantità di GH. 
Uno studio suggerisce che misurando la sintesi proteica attraverso il fattore P70s6k (il famoso P70 della Muscletech si) si può notare come nel gruppo preso in esame che era a digiuno e che dopo ha ricevuto una bevanda a base di carboidrati e proteine, la sintesi proteica sia DOPPIA rispetto al gruppo che ha fatto l’allenamento facendo un pasto precedentemente. 

L’allenamento l’ho quindi piazzato alle ore 11:00 circa del mattino, mezzora prima dell’allenamento è fondamentale avere nel corpo una base di aminoacidi ramificati in modo che il nostro corpo non vada ad intaccare tessuto muscolare nel tentativo di cercare glicogeno, sappiamo tutti benissimo che riuscirebbe perfettamente nell’intento attraverso il processo detto di glucogenesi, smonterebbe dalla muscolatura e dai tessuti del nostro corpo gli aminoacidi glucogenetici e si procurerebbe il glicogeno necessario.
Noi possiamo impedire questo fornendo al nostro corpo aminoacidi in abbondanza, in vista di un allenamento che sarà molto intenso, fisiologicamente stressante e che metterà a dura prova il nostro metabolismo non abituato sicuramente ad affrontare sforzi così intensi in una fase di digiuno.

Ecco quindi che ho fatto :

10:30 Bevanda con 10-15 grammi di mix di aminoacidi, Xtend o Modern Bcaa e volendo in aggiunta un prodotto per il PUMP Anticatabolico come il Vaso HP Supreme
11:00 Allenamento con un litro di acqua nel quale sono diluiti 10-15 grammi di aminoacidi,Xtend o Modern Bcaa.
12:00 Fine allenamento, segue Bevanda con 10-15 grammi di mix di aminoacidi, Xtend oModern Bcaa.


Un ora di pausa

Perchè la pausa? La pausa serve ad innescare il processo di sovracompensazione e serve a fare si che il GH agisca indisturbato senza l’azione degli zuccheri con conseguente stimolo insulinico ed abbassamento relativo GH.


13:00 Pasto, primo pasto della giornata, il più importante ed anche il più ricco, deve contenere sia carboidrati che proteine, possibilmente anche delle vitamine per aiutare il recupero, ADAMAnimal Pak.