Una sana alimentazione protegge dallo sviluppo dei tumori

Una sana alimentazione protegge dallo sviluppo dei tumori
Anche se molte donne temono il cancro al seno, e giustamente, il rischio maggiore per la salute sia per gli uomini e le donne non proviene da tumori, ma dalla malattia cardiovascolare. Nella figura qui sotto, si può vedere che la principale causa di morte negli Stati Uniti è la malattia cardiovascolare seguiti da cancer.1 In entrambi gli uomini e le donne le malattie cardiovascolari oltre a causa del cancro un po ‘oltre il 60% di tutti i decessi per tutte le cause combinate. La buona notizia è che la Paleo Diet contiene numerosi elementi nutritivi che possono ridurre notevolmente il rischio di contrarre entrambe queste malattie.
Non c’è dubbio che il cancro al seno è una malattia grave che in molti casi può essere in pericolo di vita. Nei due grafici sottostanti, ho elencato le prime 10 cause di morte per cancro negli Stati Uniti nel 2007,5 Attenzione: per uomini e donne, il cancro del polmone è responsabile di quasi il doppio delle vittime come i prossimi morti per cancro leader (cancro al seno per le donne e il cancro alla prostata per gli uomini). Quasi tutti i tumori al polmone è causato dal fumo e di conseguenza è del tutto evitabile semplicemente eliminando questa brutta abitudine.   
Una sana alimentazione protegge dallo sviluppo dei tumori e previene l’insorgere di recidive. La salute comincia dalla tavola e sono ormai tantissimi gli studi che cercano di indicare gli alimenti che maggiormente contribuiscono al benessere fisico e che aiutano a evitare malanni più o meno gravi: malattie cardiache, cancro, invecchiamento precoce, diabete e altre ancora. Vediamo insieme quali sono i cibi anti-cancro per eccellenza:
FAVE VERDI: forniscono 40 kcal/ 100 gr, contrariamente alle 340 kcal/100 gr di quelle secche, sono formate per l’84% da acqua e in esse si trova un amminoacido chiamato L-Dopa, che alza la concentrazione di dopamina nel cervello. Si tratta di una sostanza utilizzata in alcuni farmaci per curare il Parkinson. Secondo uno studio australiano della Charles Sturt University, alcuni componenti dei fagioli di fava del tipo Nura e Rossa sono attivi contro 5 linee di cellule tumorali. L’effetto antitumorale sarebbe dovuto ai composti fenolici, sostanze chimiche che regolano la colorazione dei vegetali, contenute nei tegumenti e nei baccelli dei fagioli. I ricercatori hanno verificao l’effetto di questi composti su 5 tipi di tumore (cancro alla vescica, stomaco, fegato, colon e leucemia promielocitica acuta), constatando che dopo 24 ore dalla loro applicazione, la percentuale di replicazione cellulare si era notevolmente abbassata. Le fave verdi, grazie alle loro fibre, hanno proprietà lassative, diuretiche e toniche, sono consigliate per curare le infezioni dell’apparato urinario, nella calcolosi, nei soggetti affaticati fisicamente e mentalmente.
VINO ROSSO: l’analogia della struttura del resveratrolo contenuto nel vino rosso, con quella di un potente estrogeno sintetico, ha suggerito la possibilità che esso possa funzionare come antagonista dell’attività ormonale, impedendo l’assorbimento degli estrogeni. Dato che questi complessi meccanismi sono coinvolti anche nella crescita delle cellule tumorali ( es. in quelle del tumore al seno), alcune ricerche cercano di spiegare come sia possibile sfruttarlo come integratore della funzione antitumorale. Alcuni studi hanno notato che, aggiungendolo a colture di cellule tumorali, la loro crescita risultava rallentata, così come la loro capacità di autoalimentarsi tramite l’attività di angiogenesi ( creazione di nuovi vasi sanguigni che alimentano il tumore).
AGLIO:contiene allina che, in seguito alla rottura degli spicchi, entra in contatto con un enzima che la converte in allucina che a sua volta dà origine a numerose sostanze capaci di impedire la crescita delle cellule tumorali e di promuoverne l’apoptosi. Tali molecole sono liberate con la frantumazione dei bulbi, per cui la loro fonte migliore è l’aglio crudo fresco appena tagliato.
BROCCOLI E CAVOLI: contengono il solforano, una molecola che attiva le naturali sostanze anti-neoplastiche. Il solforano protegge dalle neoplasie grazie all’azione dell’enzima di fase 2 ( presente nel fegato). L’assunzione di germogli di broccoli protegge dal cancro al seno. I germogli contengono in misure 100 volte superiori isotiocianato, che ha un’azione disintossicante delle cellule.
SOIA:in ogni sua forma, la soia contiene isoflavoni, in particolare la genisteina, che interferisce con lo sviluppo dei tumori di base ormonale ( seno, prostata). Gli isoflavoni hanno attività oncoprotettiva poiche, grazie alla loro somiglianza con gli ormoni sessuali, si legano ai recettori degli stessi senza però avere attività ormonale significativa. Queste sostanze vanno assunte mangiando alimenti integrali.
TE VERDE: contiene notevoli quantità di polifenoli, cui appartiene il gruppo delle catechine, tra le quali è molto importante il ruolo svolto dall’epigallocatechina gallato,molto attiva contro i tumori. Da numerosi studi condotti in Giappone è emerso che bere tè verde tutti i giorni previene il tumore ai polmoni, al seno e al tratto gastrointestinale. Altri studi hanno dimostrato che alti livelli di polifenoli nel sangue sono associati ad una ridotta incidenza del cancro allo stomaco e all’esofago, che 3-5 tazza di tè al giorno riducono le recidive di tumore al seno e che il consumo di tè verde protegge dalla formazione di polipi e dalla gastrite cronica atrofica. Più di 3 tazze al giorno prevengono dai carcinogeni del tabacco.
PESCE AZZURRO: acciuga, salmone, sardina, sgombro, trote, tonno e pesce spada sono ricchi di omega 3 e omega 6, acidi grassi che possono ridorre il rischio di cancro al seno, al colon e alla prostata, diminuendo la capacità delle cellule maligne di dar luogo a metastasi, proteggendo i vasi sanguigni, combattendo l’aterosclerosi e abbassando il colesterolo cattivo. E’ consigliabile consumarli 2 volte a settimana, sempre stando attenti alla provenienza, dato che molte specie sono inquinate da veleni ambientali e dai carcinogeni mercurio, piombo, arsenico e cadmio, soprattutto quelle dei mari dell’emisfero settentrionale. Tra i più contaminati, tonno e halibut.
CIOCCOLATO FONDENTE: è ricchissimo di polifenoli (in particolare catechine e epicatechine), potenti antiossidanti che rallentano i processi di degenerazione cellulare. Il contenuto di polifenoli varia in base al paese di provenienza del cacao, al tipo di pianta, alle caratteristiche del suolo e ai processi produttivi. Il cioccolato bianco non contiene polifenoli, mentre il cioccolato dark è quello più ricco, subito dopo il cacao puro.
FUNGHI MAITAKE: secondo lo studio del New York Medical Centre, diretto dal dottor Sensuke Kono, il maitake o grifola frondosa diminuisce i tumori del 75% se associato a una proteina antitumorale a basso dosaggio. Prendendo un campione di pazienti malati di cancro alla prostata e alla vescica, li ha curati con un composto antitumorale formato dall’estratto di maitake, associato all’interferone alfa a basso dosaggio (proteina antitumorale usata nella medicina tradizionale). La loro combinazione è in grado di inibire un enzima che controlla la crescita delle cellule tumorali. Il cosiddetto “fungo danzante” potenzia il sistema immunitario in caso di cancro alla prostata, al seno, protegge dalle malattie degerative in genere, compreso HIV. Svolge un azione di sostegno in caso di trattamento tumorale chemioterapico e radiante, evitando gran parte degli effetti collaterali connessi a questa forma di terapia, riducendo l’entità del dolore, la perdita dei capelli, la nausea e i disturbi digestivi.
CURCUMA: è una polvere di colore giallo intenso, ottenuta dalla frantumazione del rizoma di una pianta della famiglia dello zenzero, che cresce prevalentemente in India e in Indonesia, dove viene impiegata moltissimo in cucina. Secondo la comunità scientifica,la curcuma potrebbe essere responsabile delle enormi differenze tra il tasso tumorale registrato in India e quello dei Paesi occidentali. Questa spezia contiene curcumina, efficace soprattutto contro il cancro al colon.
ORTAGGI E FRUTTA DI COLORE ROSSO E ARANCIONE : in particolar modo, la carota, ricca di betacarotene, che aiuta a ridurre i rischi di tumore ai polmoni ( soprattutto nei fumatori che “bruciano” letteralmente molta vitamina A) e alcuni tumori della cavità orale, i ravanelli, che contengono antocianine, pigmenti responsabili del loro colore rosso, che inibiscono la crescita delle cellule tumorali, le arance rosse, anch’esse ricche di antocianine. Le arance facilitano i processi di detossificazione delle sostanze cancerogene dell’organismo, prevenendo i tumori all’esofago e allo stomaco. A questa lista aggiungiamo i pomodori: in quelli crudi si trova il licopene ma se li mettiamo a cuocere per fare il sugo, abbiamo licopene fino a 5 volte in più. Il calore della cottura, infatti, rompendo le pareti della cellula del pomodoro , libera tutto il licopene che contengono, rendendolo completamente assorbibile dall’apparato digerente e proteggendo tutto l’organismo dai rischi di tumore. More, lamponi, fragole , mirtilli e ribes sono riche di acido ellagico, che impedisce alla cellule tumorali di creare vasi sanguigni di cui nutrirsi. Le mele rosse, nella loro buccia, contengono triterpenoidi che diminuiscono il rischio di tumore al fegato, al colon e al seno, contrastando le cellule tumorali ed eliminandole.

PEPERONCINO: Delle ricerche condotte in Giappone hanno dimostrato che la capsacina contenuta nel peperoncino previene la crescita di alcuni tipi di cancro, in particolare leucemia e il cancro alla prostata. Un recente studio dell’Università della California ha dimostrato che la capsacina ha un elevato effetto antiproliferativo sulle cellule del cancro prostatico, riducendo notevolmente il PSA (antigene specifico prostatico).

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